Ristoranti
RISTORANTE LA BOCCA DEL VULCANO
RISTORANTE LA BOCCA DEL VULCANO
SU MONTIGU DI CHESSA MARIA PINA
LA BOCCA DEL VULCANO DI CONGIU BATT
SAS BENAS
ANTICA DIMORA DEL GRUCCIONE
AGRITURISMO AGRI-CAMPEGGIO ELIGHES
AZ. AGRICOLA SANTA ITTORIA DI SERRA
LA BOBINA
Sardegna/Oristano/Santu Lussurgiu 8 Febbraio
Il Carnevale di Santu Lussurgiu è caratterizzato dalla corsa a pariglie detta 'Sa Carrela 'e nanti' (strada che si trova davanti). La corsa chiama intorno a sé l'intera comunità: la folla che in massa si apre un attimo prima dell'arrivo dei cavalli in corsa per richiudersi subito dopo il loro passaggio. 'Sa carrela 'e nanti' è una strada (resa sterrata per l'occasione) lunga circa un chilometro, caratterizzata da ripide discese e salite, da curve e strettoie che si snodano lungo le viuzze del centro storico del paese. I cavalieri, rigorosamente lussurgesi, devono indossare, secondo la tradizione, una maschera o avere il volto dipinto. La manifestazione si svolge in tre giornate: la Domenica di Carnevale, i cavalieri si presentano a s'iscappadorzu, il punto in cui hanno inizio 'sas carrelas', le corse. I cavalieri possono partecipare da soli ('a sa sola'), o correre appaiati ('a pareza'). Sa pareza può essere a due, 'pareza 'e duos', o a tre, 'pareza 'e tres'. La corsa più comune è la pareza a coppie oppure a tre: i cavalieri partono, corrono e arrivano insieme, uniti per le braccia, volendo simboleggiare l'unità, l'amicizia e la solidarietà. Il lunedì, chiamato 'Su Lunisi de sa Pudda' (il lunedì della gallina), il cavaliere lanciato al galoppo deve buttare a terra con un bastone un fantoccio che ha le sembianze di una gallina. (Rito Pagano)